A dicembre gennaio e febbraio nasceranno i bambini concepiti in quarantena, saranno bambini molto diversi tra loro a seconda di quello che hanno fatto i genitori in quarantena, qualcuno di loro porterà nel proprio nome il racconto della stessa.
La prima coppia è la coppia perfetta per l’arrivo di un bambino, lavoratori entrambi senza figli casa di proprietà, tranquilli week end al mare montagna lago istagram fiori cuori amore ma durante la settimana lavorativa infernali attese nel traffico cittadino e corse quotidiane,
quindi il covid gli regala la cassa integrazione pagata in anticipo dalla grande ditta per cui lavorano e tanto tanto tempo libero, talmente tanto che se ne creano ancora facendo anche la spesa online,
Questa coppia è la famiglia perfetta di Quarantena.
Quarantena sarà una
bambina tranquilla, sempre sorridente, quasi ebete, dormirà tutta la
notte, si sveglierà solo per mangiare, non puzzerà neanche
tantissimo la sua cacca e avrà un solo piccolo problema, si
sveglierà tutti i giorni alle 12.00 e alle 18.00 perchè è stata
concepita con sti cazzo di flashmob sui balconi che l’hanno
traumatizzata sin dai primi giorni dal concepimento, perché per i
suoi futuri genitori le uniche concessioni durante la quarantena
erano le ballate e le canzoni in balcone, anche dopo la quarantena!
Da quel giorno hanno cambiato 10 aziende, sono stati assunti sempre ad agosto e non hanno fatto uno straccio di vacanza neanche per sbaglio tra un lavoro e l’altro, perché cercano proprio me!
Questa è la famiglia perfetta di Lombardia, Lombardia non è un nome direte voi, perché Asia lo è?
Lombardia nasce già camminata, mangiata pulita pronta per il suo primo giorno di scuola a 2 anni, perché noi non abbiamo tempo, bianca pallida cianotica come il resto della famiglia che durante il covid è uscita esclusivamente per buttare la spazzatura alle 4 di mattina per non rischiare incontri infetti, sempre con la mascherina anche da soli in macchina o davanti al pc di casa perché il virus si annida anche nello specchietto retrovisore o nel folletto.
Lombardia un giorno
andrà in vacanza e scoprirà che Milano è sempre Milano ma anche
Palermo ha un suo perché nonostante il traffico (cit.)
In un piccolo paesino del Piemonte vive la famiglia di Amuchina, la famiglia di Amuchina è composta da mamma papà il cane il gatto e tanto tanto igienizzante acquistato a ottobre quando un amico dalla Cina li chiama e li informa con un messaggio cifrato ma non troppo : “riempitevi la casa di amuchina e guanti e non fate domande un giorno mi ringrazierete”
I genitori di Amuchina sono ipocondriaci, per tutto il covid non sono mai usciti, hanno un giardino grande dove hanno seppellito l’organico onde evitare di uscire per la spazzatura, comprano poco mangiano poco e tutto questo lo fanno online, ambedue in smartworking si sono concessi un solo accoppiamento perché disinfettarsi tutto ma proprio tutto ogni volta era faticoso e mentre lo facevi ti passava pure la fantasia diciamo la verità, questo accoppiamento però ha portato frutti.
I genitori di Amuchina quando il ragazzo del supermercato abbandonava la spesa in giardino, uscivano con lo scafandro (tutti i vicini hanno pensato facessero gli infermieri a domicilio o gli astronauti in attesa della chiamata) e iniziavano a disinfettare qualunque cosa, lavavano anche le borse che contenevano la spesa stessa, eliminavano già tutti gli involucri inutili, trasferivano il cibo in contenitori sterili che passavano nell’abbattitore per essere ancora più sicuri.
Il cane e il gatto facevano quello che volevano perché non sono portatori di virus quindi per i due solo baci (rigorosamente in bocca) perché il cane è mio e anche se si masturba spesso comunque io il bacio in bocca glielo do lo stesso!
Abbracci coccole peli ovunque tutto consentito, infatti Amuchina nasce con un asma e un allergia ai due, ma già profumatissima di disinfettante.
Dopo il primo mese cane e gatto lasciati rispettivamente al gattile e al canile perché va bene tutto ma Amuchina avrà pure il diritto di respirare auonomamente senza ventolin!
La casa è piccola i figli sono incastrati in letti a castello in divani che si trasformano in cameretta con scrivania, in vasche da bagno capienti e utilissime quando la mamma deve lavorare in smartworking.
Papà lavora tutti i giorni e mamma finalmente può godersi i tanto cercati 3 figli che si desiderano al primo appuntamento.
Quanti figli vuoi ? Tre, perché 3 è il numero perfetto sarà una famiglia bellissima, immagina il Natale tutti insieme intorno all’albero, bocche sorridenti che con grande entusiasmo aprono il gioco tanto desiderato…
Questa favola finisce quando le 3 bocche oltre che sorridenti sono anche affamate, urlanti tra di loro e urlanti contro di te , perché arriverà il giorno che il più grande dirà:
Mamma ma non potevi fermarti a me ?Il mezzano:
Mamma ma c’era proprio bisogno di un’altra sorella/fratello ?Il piccolo:
Mamma mi dai 5 euro che devo comprarmi la merenda di Giorgia perché quella che mi dai tu vegana sana costosa mi fa schifo?In questa famiglia che prevede un equilibrio perfetto fatto di incastri esterni, di scuola che li tiene lontani da casa almeno 9 ore, di sport che li tiene lontani da casa almeno altre 2 ore, il covid non era previsto né tantomeno desiderato e nell’unico giorno in cui mamma e papà si incrociano per sbaglio alle 6 di mattina in bagno, Dada fa il suo ingresso e cresce silenziosa tra videolezioni, maestre che spiegano al vuoto cosmico (perché nel frattempo i bambini l’hanno silenziata), cresce nella vasca da bagno dove mamma ha allestito il suo ufficio nel caos di una famiglia normale bella e chiassosa.
Dada nascerà nel silenzio perché la mamma non annuncia, per sfinimento, la lieta novella a nessuno se non alla rottura delle acque in un freddissimo giorno di gennaio.
Dada non parlerà alla propria famiglia fino all’età di 18 anni perché dotata “naturalmente” di mutismo selettivo post-covid.
Dada non avrà figli e si trasferirà in Amazzonia all’età di 18 anni.
Le sue uniche
parole alla famiglia saranno: “parto addio”!
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